Perchè Morzine?

Perchè sciare a  Morzine - Avoriaz

Pietro M. Dalmasso
+33(0)607933550
pietro.dalmasso@monaco.mc
 

Ci sono stazioni sciistiche costruite a cavallo del XX secolo, con infrastrutture scintillanti e all’avanguardia, e ci sono caratteristici villaggi di montagna, come Morzine, che mantengono inalterate le proprie tradizioni e autenticità di altri tempi. Morzine, Morzena in franco-provenzale, arroccata a circa 1.000 metri di altezza ha mantenuto il fascino dei villaggi di montagna.

Un piccolo paesino a misura d’uomo, ha poco meno di 3.000 abitanti, ed è caratterizzata da chalet in morbido legno a perdita d’occhio, vecchie fattorie sparse nei pendii, case di tradizione con tetti in ardesia, balconi traforati e scolpiti.
E le chiese? Meravigliose! Morzine è circondata da ampie zone di verde incontaminato e paesaggi da cartolina dove la morfologia del terreno disegna dolci pascoli e ripide scogliere.

Morzine occupa un posto di privilegio nell’arco alpino, incastrata fra laghi, torrenti e boschi di abeti e conifere con vista sul Monte Bianco. In una delle zone più alte del comprensorio sciistico, Nyon, è possibile vedere lo scintillio dello specchio d’acqua del lago di Ginevra a Nord, la catena del Monte Bianco a sud e il confine svizzero poco distante.

Oggi la stazione è molto popolare fra Inglesi e Irlandesi che apprezzano enormemente la bellezza, da togliere il fiato, di queste zone.

Nonostante la costruzione di strutture ricettive, come il Grand Hotel edificato negli anni ‘20, Morzine mantiene inalterata la sua autenticità. Si vocifera che il paesino sia nato grazie alla ostinazione di alcuni alti funzionari Ginevrini rapiti dalla bellezza e dall’incantesimo della vallata. È storia, invece, l’apertura nel 1934 della prima teleferica chiamata Pléney.

Gli anni successivi, Morzine attrezza le zone montuose di Pléney, Nyon e Chamossière con impianti funzionali per le prime discese con sci ai piedi. Nel 1960 Jean Vuarnet, Campione Olimpico in carica di discesa a Squaw Valley e cittadino di Morzine, ha il sogno di aprire i magnifici campi da sci di Avoréaz e costruire una stazione avveniristica.

Difficile pensare, all’epoca, di progettare una comprensorio sciistico su un altopiano circondato da....scogliere!

Vuarnet conosceva la neve primaverile di Avoréaz, non quella invernale dell’altopiano, ed ecco l’idea di costruire.

Il team di giovani architetti, sotto la guida di Gérard Brémond, definisce le linee guida del progetto: “Quando si parte per una vacanza in montagna, si cerca un contesto vacanziero diverso da quello che si vive ogni giorno nelle città. In primis, Avoriaz non avrà le macchine, riscaldamento elettrico (a impatto zero rispetto al petrolio), architettura semplice e lineare integrata nell’ecosistema dell’altopiano e innovativa”.

Una architettura barocca, mimetica, sensibile, ecologica, all’avanguardia, provocatoria e audace; ancora oggi le volontà lasciate da Vuarnet provocano profondi dibattiti fra i residenti e gli appassionati di montagna. Gli edifici sono costruiti interamente in legno e pietra, si integrano nelle scogliere a picco su Morzine e nelle foreste circostanti.

L’architettura abbandona la tradizione: tetti lineari inclinati verso il terreno per favorire il deflusso della neve durante l’inverno, facciate squadrate ad angolo retto e ricoperte di listelli di legno per attirare i caldi raggi di sole.

Grazie a una stretta collaborazione con la vicina Svizzera (Champéry e Crosets) porterà alla creazione del comprensorio sciistico delle Portes du Soleil...e darà a Morzine-Avoriaz una doppia identità, unendo la modernità alla tradizione.

E il nome di Avoriaz da dove spunta fuori?

L’altopiano dove sorge la stazione era di proprietà della famiglia nobiliare Rovorée dello Chablais. Trasferiti a Morzine, i pascoli presero il nome di terre di Rovorée, poi la perdita della prima sillaba divenne Avorée e infine, nel tempo, divenne Avoréaz e poi Avoriaz.

Attenzione, la “z” non si pronuncia!

Morzine-Avoriaz: 650km di piste – comprensorio più grande d’Europa

Con la costruzione della stazione sciistica di Avoriaz a 800 metri più in alto si è ulteriormente affermata la notorietà di Morzine come metà principale per gli appassionati di sport invernali. Oggi non ci si stupisce se Morzine-Avoriaz vengono spesso chiamate in un tutt’uno, cosi come insieme hanno costruito il grosso centro sportivo per la pratica dell’hockey su ghiaccio, per esempio (www.parc-dereches.com).

Morzire e Avoriaz sono collegate fra loro con un comodo trenino su gomma che attraversa il paesino e scorta gli sciatori dalla telecabina del Pléney a quella di Super-Morzine che passa appunto sopra il palazzetto dello sport.

Morzine-Avoriaz conta 650km di piste nel comprensorio delle Portes du Soleil. Per una vacanza contemplativa o sportiva, per sciatori di ogni genere, principianti o provetti, alle prese con il primo spazzaneve o in cerca delle zone di freeride, l’immensa stazione di Morzine-Avoriaz risponderà appieno alle molteplici aspettative.

Con vista panoramica sulla catena dei Dents du Midi, Dents Blanches e del Monte Bianco, è possibile percorrere piste fra gli alberi di abeti e percorsi fra larici centenari. La stazione Portes du Soleil offre una grande diversità per rendere la vostra giornata sugli sci indimenticabile.

A seconda delle necessità e dei desideri sciistici di giornata, il comprensorio mette a disposizione 197 impianti di risalita per 286 piste (circa 33 verdi, 119 blu, 110 rosse e 27 nere) e 30 snowparks, soprattutto perché Morzine è collegata con 12 stazioni tra la Francia e la Svizzera accessibili con un solo skipass: appunto Avoriaz e poi Abondance, la Chapelle d’Abondance, Châtel, Les Gets, Montriond e St. Jean d’Aulps in Francia e Champéry, Morgins, Torgon, Val d’Illiez, Les Crozets e Champouissin in Svizzera.

La neve è un pretesto per altri giochi e divertimenti. Morzine offre molte altre attività come gli infiniti percorsi in mountain bike, sentieri escursionistici, un’area dedicata agli slittini, una pista di pattinaggio nella piazza principale; praticare lo sci alpino, di fondo, sci d’alpinismo, sci fuori pista e ciaspolate nei boschi; e poi ancora parapendio, speed riding, helisky nella vicina stazione italiana Courmayeur (www.heliskicourmayeur.com/Heliski_Courmayeur) e sci joëring.

Mai sentito parlare dello sci joëring?

Si tratta di un modo di sciare di altri tempi, un mezzo di locomozione che ha più di 4.000 anni. Lo sciatore non ha bisogno di un impianto di risalita per sciare, ma un ottimo cavallo da corsa per essere trainato ! E poi, le discese in notturna in yooner con una pila in testa e le immersioni nel lago ghiacciato di Montriond.

La stazione d’eccellenza per famiglie e bambini

(Morzine)-Avoriaz è stata nominata la migliore stazione sciistica per le famiglie nel 2012. In effetti, gli spazi dedicati sono tantissimi come il Villages des Enfants, un vero e proprio villaggio nel cuore della stazione con pedagogia innovativa e immensi spazi ludici, snowparks come il Riglet Park, costruito appositamente per giovani riders; il parco acquatico sulle piste chiamato Aquariaz (www.avoriaz.com/en/things-to-do/activitieswellness/aquariaz-winter) e gli innumerevoli eventi durante la stagione dedicati a genitori e bambini.

Anche a Morzine-(Avoriaz) la famiglia è al centro dell’attenzione. Le strutture presenti nelle stazioni offrono giardini di neve, club privati e centri dedicati per la progressione dello sci per i più piccoli. Molto famosa è la pista dei Pinguini.

I bambini, dopo le prime uscite a spazzaneve, vi chiederanno (o forse obbligheranno!) a effettuare una discesa, sì proprio quella, la pista dei pinguini - fra le curve disegnate dalle porte di uno slalom, sotto i tunnel, sui salti e dossi o sui box di plastica.

Se ve ne fosse bisogno...la pista si imbocca all’arrivo della seggiovia Nabor: un facile impianto di risalita a quattro posti, dedicato ai principianti, con uno staff molto gentile a vostra disposizione.

In cima alla seggiovia, svoltando a destra, si percorre una ventina di metri di pista, poi una strada pianeggiante e davanti compare la sagoma di un pinguino. La pista prosegue fino alla base dell’impianto.

Qualche centinaio di metri più a valle, nel settore del Pléney, inizia il Chemin des Zouzous, un vero percorso educativo di circa due chilometri immerso nel bosco. La pista è decorata con riproduzione di animali selvaggi a grandezza naturale. Un modo simpatico e veloce di scoprire la fauna di Morzine: cervo, lupo, volpe e tanti altri.

Consiglio il sentiero perché distante dal flusso disordinato degli sciatori in pista ed è aperto a tutti, anche ai più esperti.

Infine, Morzine-Avoriaz vanta il logo Famille Plus, riconoscimento concesso alle località per certificare il grande standard qualitativo nell’accoglienza riservata a famiglie e ai bambini (www.familleplus.fr/fr/morzine).

 

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